Il Punto Fermo: ritrovare stabilità oltre ansia e ossessioni

Un percorso per tornare a vivere senza sentirsi continuamente guidati dalla paura, dal dubbio o dal bisogno di controllo.

Capire ansia e ossessioni

Quando ansia, paure, dubbi o pensieri ricorrenti iniziano a occupare troppo spazio, può diventare difficile sentirsi liberi nelle proprie scelte.

Si può passare molto tempo a preoccuparsi, cercare rassicurazioni, controllare che tutto sia a posto o evitare situazioni che potrebbero provocare ansia. A volte il sollievo arriva, ma dura poco: il dubbio ritorna e insieme a lui il bisogno di fare qualcosa per sentirsi nuovamente al sicuro.

Il Punto Fermo è il percorso di PsicoLuogo dedicato ad ansia e ossessioni. Integra psicoterapia individuale, lavoro terapeutico di gruppo e incontri dedicati all’acquisizione di strumenti concreti per comprendere ciò che sta accadendo e recuperare progressivamente maggiore libertà nella propria vita.

 

Quando l'ansia prende troppo spazio

L’ansia è una reazione normale: ci aiuta a prepararci davanti a un pericolo o a una situazione difficile. A volte, però, può diventare troppo forte o comparire anche quando non c’è un vero pericolo. Può succedere di sentirsi continuamente preoccupati, avere la testa piena di pensieri, sentirsi agitati o avere paura che possa succedere qualcosa di brutto. L’ansia infatti può manifestarsi in molti modi. Per esempio:

  • fai fatica ad addormentarti perché continui a pensare e rimuginare;
  • ⁠hai spesso tachicardia, tensione, nausea, vertigini o altri disturbi fisici;
  • ⁠temi di avere una malattia e controlli spesso il tuo corpo o cerchi informazioni su internet;
  • ⁠ti preoccupi continuamente per il lavoro, i soldi, la famiglia, la salute o il futuro;
  • eviti situazioni, persone o luoghi perché hai paura di stare male o di non riuscire a gestire quello che provi;
  • ⁠l’ansia entra nella tua vita sessuale, rendendo più difficile avere desiderio, eccitazione, erezione o orgasmo;
  • ⁠cerchi di stare meglio ricorrendo sempre più spesso ad alcol, cannabis, farmaci o altre sostanze;

 

Quando le ossessioni prendono il sopravvento

A volte il problema non è solo l’ansia, ma alcuni pensieri o dubbi che continuano a tornare, talvolta in modo intrusivo e prepotente, anche se non vorresti pensarci: le ossessioni.

Per esempio:

  • «E se avessi fatto qualcosa di sbagliato?»
  • ⁠«E se avessi una malattia?»
  • ⁠«E se succedesse qualcosa di grave?»
  • «E se avessi fatto del male a qualcuno senza accorgermene?»
  • ⁠«E se non amassi davvero il mio partner?»
  • ⁠«E se avessi dimenticato qualcosa di importante?»

Ma più cerchi di trovare una risposta certa, più il dubbio può tornare e per tranquillizzarti potresti iniziare a controllare, evitare o chiedere rassicurazioni, in sostanza praticare delle compulsioni.

  • controlli più volte di aver chiuso la porta;
  • rileggi un messaggio prima di inviarlo e magari lo controlli ancora dopo più e più volte;
  • cerchi su Google i sintomi che hai;
  • chiedi al partner o a una persona di fiducia: «Secondo te ho fatto qualcosa di sbagliato?»;
  • ripensi per molto tempo a quello che hai fatto o detto;
  • ti lavi ripetutamente per paura dei germi;
  • eviti determinate situazioni perché temi quello che potrebbe succedere;

Questi comportamenti spesso fanno sentire meglio sul momento, ma solo per poco. Dopo un po’, il dubbio o la paura possono tornare e senti di nuovo il bisogno di controllare, evitare o chiedere rassicurazioni.

I Percorsi

Il Punto Fermo integra tre dimensioni dello stesso percorso terapeutico, pensate per lavorare insieme.

Gli incontri individuali
Uno spazio personale con lo psicoterapeuta in cui comprendere la propria esperienza, approfondire ciò che alimenta il disagio e lavorare sugli obiettivi individuati.

Il gruppo terapeutico
Uno spazio guidato da psicoterapeuti in cui incontrare altre persone che vivono difficoltà simili, confrontarsi e lavorare insieme riducendo anche il senso di isolamento che spesso accompagna ansia e ossessioni.

Gli incontri sulle competenze
Appuntamenti dedicati a strategie, esercizi e abilità concrete per imparare a riconoscere e affrontare ansia, preoccupazioni, pensieri ossessivi, controllo, evitamento e bisogno di rassicurazione anche nella vita quotidiana.

Le tre componenti non sono percorsi separati, ma parti dello stesso lavoro. L’obiettivo è creare continuità tra ciò che comprendi, ciò che sperimenti nella relazione con gli altri e ciò che riesci progressivamente a fare nella tua quotidianità.

Puoi rivolgerti all’équipe anche senza avere già una diagnosi o sapere esattamente che cosa ti sta succedendo.

Il percorso può essere indicato quando:

  • preoccupazioni e rimuginio diventano difficili da interrompere;
  • compaiono pensieri o dubbi ossessivi che continuano a tornare;
  • senti frequentemente il bisogno di controllare o chiedere rassicurazioni;
  • eviti persone, luoghi o situazioni per paura di ciò che potresti provare;
  • hai attacchi di panico o temi che possano verificarsi;
  • l’ansia interferisce con sonno, lavoro, relazioni o sessualità;
  • controlli frequentemente sintomi e sensazioni corporee per paura di avere una malattia;
  • alcuni comportamenti ripetitivi sembrano darti sollievo soltanto temporaneamente.

Molti di questi comportamenti possono comparire occasionalmente nella vita di chiunque. A renderli problematici non è la loro semplice presenza, ma la frequenza, l’intensità e l’impatto che assumono nella vita della persona.

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I nostri professionisti esperti in questo percorso

Giuseppe Cuoghi psicologo psicoterapeuta

Dott. Giuseppe Cuoghi

Psicologo, Psicoterapeuta e Supervisore
Si occupa di dipendenze, relazioni e processi di cambiamento, lavorando con persone e gruppi. Coordina INSIEMI, il servizio di PsicoLuogo dedicato a gruppi terapeutici e supervisioni.
Giovanni Ventura - Psicologo Psicoterapeuta e Sessuologo

Dott. Giovanni Ventura

Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo Clinico
Si occupa di disturbi d’ansia, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi sessuali e terapia di coppia. Appassionato di crescita personale, spesso inserisce quest’area di lavoro nei percorsi di psicoterapia con i pazienti. È inoltre Tutor didattico e Docente presso la Scuola Lombarda di Psicoterapia.
Rachele Fiorini - Psicologa

Dott.ssa Rachele Fiorini

Psicologa Psicoterapeuta (approccio Cognitivo Neuropsicologico)
La formazione e gli aggiornamenti continui arricchiscono la sua preparazione nella presa in carico e nel trattamento di soggetti adulti e giovani adulti con disturbi dell’umore, neurodivergenze, disturbi ossessivi-compulsivi e del comportamento alimentare.
Martina Piedimonte - psicologa clinica e scolastica

Dott.ssa Martina Piedimonte

Psicologa clinica e scolastica, specializzanda in Psicoterapia (approccio analitico-transazionale integrato)
Dalle sfide tra i banchi di scuola ai nodi dell’età adulta, il suo lavoro è creare uno spazio dove sentirsi “OK” a ogni età. Come psicologa clinica e scolastica, accompagna bambini e adulti a trasformare la confusione in consapevolezza, favorendo nuove prospettive. Lavora per aiutare a riscoprire la capacità di scegliere e di cambiare, partendo dalle risorse personali che ogni persona possiede.

FAQ - Domande e risposte frequenti

Che cos’è Il Punto Fermo?

Il Punto Fermo è un percorso integrato dedicato a chi vive difficoltà legate ad ansia, preoccupazioni, pensieri ossessivi e comportamenti ripetitivi. Non è semplicemente un ciclo di colloqui individuali: il percorso combina incontri individuali con lo psicoterapeuta, un gruppo di terapia e un gruppo dedicato all’acquisizione di competenze pratiche per affrontare l’ansia e le ossessioni nella vita quotidiana.

È pensato per persone che sentono che ansia, paure, preoccupazioni, pensieri o comportamenti ripetitivi stiano iniziando, o già da tempo, limitino la loro vita. Può essere indicato, per esempio, se fai fatica a gestire le preoccupazioni, hai pensieri che ritornano continuamente, senti il bisogno di controllare o chiedere rassicurazioni, eviti determinate situazioni o l’ansia interferisce con il sonno, il lavoro, le relazioni o la sessualità. Durante la prima fase verrà comunque valutato se questo percorso è adatto alle tue esigenze.

No. Non è necessario arrivare con una diagnosi o sapere esattamente quale sia il problema.

Il primo incontro serve anche a comprendere cosa stai vivendo e a valutare insieme quale tipo di intervento sia più adatto a te.

Sì. Le tre componenti fanno parte dello stesso percorso e sono pensate per completarsi a vicenda.

Gli incontri individuali permettono di lavorare sulla tua situazione personale; il gruppo di terapia offre uno spazio di confronto e di lavoro condiviso; il gruppo delle competenze permette di acquisire strumenti concreti da utilizzare nella vita quotidiana.

È normale avere qualche dubbio, soprattutto se non hai mai partecipato a un gruppo. Il gruppo è guidato da uno psicoterapeuta e si svolge in uno spazio protetto, nel quale ogni partecipante è libero di condividere la propria esperienza secondo i propri tempi. Non è necessario raccontare tutto di sé o parlare per forza durante ogni incontro.

È uno spazio più pratico e orientato all’apprendimento. Vengono affrontati temi e strategie utili per comprendere e gestire meglio ansia, preoccupazioni, pensieri ossessivi, comportamenti di controllo, evitamento e bisogno di rassicurazione. L’obiettivo è imparare strumenti che possano essere utilizzati concretamente anche fuori dagli incontri.

Il percorso è organizzato in fasi, con una prima fase di valutazione e una successiva fase di lavoro individuale e di gruppo. La durata e le modalità possono essere definite in base alle esigenze della persona e agli obiettivi concordati con lo psicoterapeuta.

Sì. Ansia e ossessioni possono presentarsi in modi molto diversi e spesso si intrecciano tra loro. Il percorso è pensato per lavorare sui diversi modi in cui ansia, preoccupazioni, paure e pensieri ripetitivi possono condizionare la vita della persona.

Sì. Aver già fatto un percorso psicologico o psicoterapeutico non significa necessariamente che questo percorso non possa essere utile. Durante la valutazione sarà possibile comprendere che cosa hai già fatto, che cosa ha funzionato e su cosa potrebbe essere utile lavorare oggi.

No, e questo è importante. L’ansia è una parte normale della nostra vita e non è possibile né necessario eliminarla completamente. L’obiettivo è fare in modo che l’ansia, i pensieri e i dubbi non prendano il controllo della tua vita, imparando a gestirli in modo diverso e recuperando maggiore libertà nelle tue scelte.

Sì. La riservatezza è un elemento fondamentale del percorso. Prima di partecipare al gruppo verranno condivise le regole necessarie a garantire a tutti uno spazio rispettoso, sicuro e protetto.

Perché non aggiunge semplicemente altri incontri, ma collega tra loro momenti diversi della cura. Lo spazio individuale permette di lavorare in profondità sulla tua esperienza; il gruppo offre confronto e condivisione; strumenti, esercizi e contenuti aiutano a portare il lavoro terapeutico nella quotidianità. L’idea è creare continuità tra ciò che comprendi durante la terapia e ciò che riesci concretamente a fare nella tua vita di tutti i giorni.

Sì. La partecipazione è garantita se confermato il pagamento ma si può lasciare in ogni momento e puoi interrompere il percorso, questo non comporterà però il rimborso della quota versata o dell’intero saldo. Ti consigliamo comunque di parlarne prima con il terapeuta, soprattutto se stai attraversando una fase particolarmente difficile, così da poter valutare insieme come concludere o modificare il percorso nel modo più utile per te.

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